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16 Luglio 2019
Giovanni Villani
Studio su Google My Business

Brightlocal: studio aggiornato sull’utilizzo di GMB

Cosa ci può dire lo studio di oltre 45.000 schede Google My Business? BrightLocal ha recentemente pubblicato un'interessante analisi compiuta utilizzando dati provenienti da UK, Canada, Australia e Stati Uniti.

L’articolo originale, datato 15 luglio 2019, può essere consultato su BrightLocal, mentre in questo post cercheremo di fare una sintesi mettendo in luce i punti chiave e gli aspetti che operativamente sembrano più interessanti.

 

Brevi premesse all'analisi

Google My Business è senz’altro uno degli strumenti più utili per chi vuole ottenere visibilità a livello locale. L’analisi prende in considerazione 45.000 schede di Google My Business (trattate in modo anonimo) per confrontarne la performance e comprendere meglio quale sia lo scarto tra una scheda GMB media ed una di successo. L’obiettivo è facilitare l’identificazione di aree di miglioramento per ottenere migliori performance complessive.

Per quanto GMB sia ritenuto da tutti uno strumento valido, c’è chi discute l’utilità delle statistiche che vengono fornite dalla piattaforma. Qualcuno pensa che gli indicatori presenti non siano molto accurati e talvolta non consentano di ottenere delle indicazioni chiare ed operative sugli interventi necessari. È inoltre necessario ricordare che si possono rilevare discordanze tra i dati riportati su GMB e quelli rilevati su Google Analytics.

 

Come gli utenti cercano la tua attività

Le statistiche di GMB dividono le ricerche degli utenti in due distinte tipologie: ricerca diretta e discovery.

La ricerca diretta si riferisce a clienti che hanno trovato la tua scheda cercando in base all'indirizzo o al nome dell'attività.
La ricerca discovery si riferisce a clienti che hanno trovato la tua scheda cercando una categoria, un prodotto o un servizio

Come si distribuiscono in proporzione ricerca diretta e discovery? Ecco il grafico che rappresenta cosa succede in media

Direct and Discovery searches per Google My Business listing proportion

 

CONCETTI CHIAVE

  • In media il 16% è ricerca diretta, mentre il resto (84%) è discovery
  • Un’attività, in media, viene trovata da 157 ricerche dirette e da 852 ricerche discovery, per un totale di 1.009 ricerche al mese. (* NOTA: questo dato può essere fortemente influenzato a seconda ci si trovi in un area cittadina oppure no)
  • Quando un’attività viene cercata tramite discovery un ruolo importante è giocato dalle recensioni (numero e qualità) e dalla posizione in cui appare l’azienda (ovviamente la prima posizione è privilegiata)
  • La distribuzione ricerca diretta/discovery può variare in maniera consistente a seconda della categoria dell’attività. In particolare le classi merceologiche che hanno tassi di discovery più alta sono i fabbri (97%), i servizi di riparazione (96%), e gli avvocati (92%). I più alti tassi di ricerca diretta si osservano per case di riposo (32%), concessionari (29%) e servizi aziendali (28%)

 

Dove i clienti visualizzano la tua attività su Google

In questa sezione delle statistiche Google segnala dove gli utenti trovano la scheda GMB. In particolare i servizi Google utilizzati dai clienti per trovare la tua attività possono essere: Ricerca Google oppure Ricerca su Google Maps. Nel primo caso l’utente fa una ricerca su Google e si imbatte nel Local Pack (ovvero la sezione in cima alla SERP che mostra tre risultati per le ricerche locali), nel secondo caso l’utente visualizza la scheda su Google Maps.

Search and Maps per Google My Business listing proportions

 

CONCETTI CHIAVE

  • Il 75% delle schede GMB appare tramite la ricerca Google
  • Oltre il 95% delle attività locali vengono visualizzate almeno 25 volte sulla ricerca Google e l’86% riceve almeno 25 visualizzazioni su Google Maps. Ciò evidenzia ancora una volta che la presenza su GMB è assolutamente importante per una azienda che opera a livello locale. Nota bene: essere visualizzati non corrisponde a convertire, ma offre molto potenziale in termini di visibilità e aumenta senz’altro la probabilità di interazione con l’utente
  • La categoria che maggiormente beneficia delle ricerche (sia su Google che su Google Maps) è rappresentata dagli alberghi, anche perché fortemente correlata con la funzione di richiesta indicazioni stradali

 

Quali azioni svolgono gli utenti sulle schede GMB

Anche se le visualizzazioni e le ricerche risultano importanti per le attività, è utile dire che il valore aggiunto di GMB arriva dalle azioni dirette presenti sulla scheda ovvero:

Visita il sito web – L’utente atterra sul sito web aziendale per avere ulteriori informazioni circa l’attività svolta
Richieste di indicazioni – L’utente desidera raggiungere la sede dell’attività e richiede indicazioni stradali dalla sua posizione
Chiamate telefoniche – L’utente si mette in contatto con l’attività chiamando il numero telefonico indicato nella scheda GMB

Customer actions per Google My Business listing proportion

 

CONCETTI CHIAVE

  • Un’ attività, in media, riceve 59 azioni al mese. Il 56% delle azioni è la visita al sito web, il 24% sono chiamate ed il 20% sono richieste di indicazioni
  • Il 16% delle attività riceve più di 100 chiamate al mese
  • Tra il 2017 e il 2018 le chiamate hanno osservato una crescita del 22%
  • Il 94% delle chiamate avviene tra lunedì e venerdì, il picco delle chiamate si osserva il lunedì tra le 10 e mezzogiorno
  • Per migliorare la performance delle azioni è necessario mantenere la scheda GMB completa ed aggiornata
  • Un aspetto importante da sottolineare è legato al rapporto tra visualizzazioni ed azioni sulla scheda GMB. Il tasso di conversione osservata parte da un minimo (medio) di 3,87% ed arriva ad un massimo (medio) di 4,83%

 

Numero delle foto sulla scheda Google My Business

 

CONCETTI CHIAVE

  • Il numero medio di foto per scheda GMB è 11
  • Gli alberghi hanno la media più alta con circa 150 foto
  • Il 6% delle schede GMB ha una sola foto
  • Ovviamente alcune categorie sono più favorite di altre. È molto più facile che un utente faccia una foto in un ristorante che in uno studio legale. Questo dato però va letto anche in chiave operativa: è utile che le categorie che non ricevono foto provvedano autonomamente a produrre immagini di qualità invogliando l’utente ad interagire. Se ad esempio lo studio legale si trova in un bel palazzo ed ha degli interni che comunicano professionalità perché non mostrarli?

 

Conclusioni personali

L' analisi offre una visione interessante perché costruita su un campione abbastanza imponente. Sicuramente superiore quantitativamente a quello che si può osservare lavorando in qualsiasi web agency. Quindi i risultati e la metodologia (spiegata in maniera esplicita nell'articolo originale) vanno ritenuti affidabili.

Lo studio ha messo in evidenza tanti aspetti spesso trascurati. Per godere appieno delle potenzialità di GMB è necessario mantenere completa ed aggiornata la scheda, monitorare e incoraggiare le recensioni degli utenti, ma anche confrontare le proprie attività con quelle svolte dai concorrenti. Estrarre valore da GMB non è così difficile. Ogni anno la presenza delle attività diventa sempre più attiva, come anche le azioni dei potenziali clienti. Lavorare con continuità e precisione ci consente di apparire con regolarità nel Local Pack e godere degli effetti di una crescente visibilità sui motori di ricerca.

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Giovanni Villani
Giovanni Villani
Giovanni Villani

Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e le sue opportunità.
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