Brightlocal: studio aggiornato sull’utilizzo di GMB

Studio su Google My Business

Cosa ci può dire lo studio di oltre 45.000 schede Google My Business? BrightLocal ha recentemente pubblicato un interessante analisi compiuta utilizzando dati provenienti da UK, Canada, Australia e Stati Uniti.

L’articolo originale, datato 15 luglio 2019, può essere consultato su BrightLocal, mentre in questo post cercheremo di fare una sintesi mettendo in luce i punti chiave e gli aspetti che operativamente sembrano più interessanti.

 

Brevi premesse all'analisi

Google My Business è senz’altro uno degli strumenti più utili per chi vuole ottenere visibilità a livello locale. L’analisi prende in considerazione 45.000 schede di Google My Business (trattate in modo anonimo) per confrontarne la performance e comprendere meglio quale sia la scarto tra una scheda GMB media ed una di successo. L’obiettivo è facilitare l’identificazione di aree di miglioramento per ottenere migliori performance compressive.

Per quanto GMB sia ritenuto da tutti uno strumento valido, c’è chi discute l’utilità delle statistiche che vengono fornite dalla piattaforma. Qualcuno pensa che gli indicatori presenti non siano molto accurati e talvolta non consentano di ottenere delle indicazioni chiare ed operative sugli interventi necessari. E’ inoltre necessario ricordare che si possono rilevare discordanze tra i dati riportati su GMB e quelli rilevati su Google Analytics.

 

Come gli utenti cercano la tua attività

Le statistiche di GMB dividono le ricerche degli utenti in due distinte tipologie: ricerca diretta e discovery.

La ricerca diretta si riferisce a clienti che hanno trovato la tua scheda cercando in base all'indirizzo o al nome dell'attività.
La ricerca discovery si riferisce a clienti che hanno trovato la tua scheda cercando una categoria, un prodotto o un servizio

Come si distribuiscono in proporzione ricerca diretta e discovery? Ecco il grafico che rappresenta cosa succede in media

Direct and Discovery searches per Google My Business listing proportion

 

 

Dove i clienti visualizzano la tua attività su Google

In questa sezione delle statistiche Google segnala dove gli utenti trovano la scheda GMB. In particolare i servizi Google utilizzati dai clienti per trovare la tua attività possono essere: Ricerca Google oppure Ricerca su Google Maps. Nel primo caso l’utente fa una ricerca su Google e si imbatte nel Local Pack (ovvero la sezione in cima alla SERP che mostra tre risultati per le ricerche locali), nel secondo caso l’utente visualizza la scheda su Google Maps.

Search and Maps per Google My Business listing proportions

 

 

Quali azioni svolgono gli utenti sulle schede GMB

Anche se le visualizzazioni e le ricerche risultano importanti per le attività, è utile dire che il valore aggiunto di GMB arriva dalle azioni dirette presenti sulla scheda ovvero:

Visita il sito web – L’utente atterra sul sito web aziendale per avere ulteriori informazioni circa l’attività svolta
Richieste di indicazioni – L’utente desidera raggiungere la sede dell’attività e richiede indicazioni stradali dalla sua posizione
Chiamate telefoniche – L’utente si mette in contatto con l’attività chiamando il numero telefonico indicato nella scheda GMB

Customer actions per Google My Business listing proportion

 

 

Numero delle foto sulla scheda Google My Business

 

 

Conclusioni personali

L' analisi offre un visione interessante perchè costruita su un campione abbastanza imponente. Sicuramente superiore quantitativamente a quello si può osservare lavorando in qualsiasi web agency. Quindi i risultati e la metodologia (spiegata in maniera espicita nell'articolo originale) vanno ritenuti affidabili.

Lo studio ha messo in evidenza tanti aspetti spesso trascurati. Per godere appieno delle potenzialità di GMB è necessario mantenere completa ed aggiornata la scheda, monitorare e incoraggiare le recensioni degli utenti, ma anche confrontare le proprie attività con quelle svolte dai concorrenti. Estrarre valore da GMB non è così difficile. Ogni anno la presenza delle attività diventa sempre più attiva, come anche le azioni dei potenziali clienti. Lavorare con continuità e precisione ci consente di apparire con regolarità nel Local Pack e godere degli effetti di una crescente visibilità sui motori di ricerca.

Giovanni Villani

Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e le sue opportunità.

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