Seo Mythbusting: Ottimizzazione della velocità di un sito web

Seo Mythbusting - commento al video

Google torna a parlare di ottimizzazione di velocità delle pagine web attraverso Martin Splitt, punto di riferimento del gruppo Google Webmaster Trends. Google negli ultimi mesi ha scelto di creare una serie di video, denominata SEO Mythbusting, che mira a far luce su alcuni aspetti tecnici della SEO, offrendo supporto agli sviluppatori web in un settore in continua evoluzione.

Nell’ultima puntata della serie Martin Splitt discute l’importanza della velocità della pagine web ed il suo impatto sulla SEO.

Splitt, aiutato di Eric Enge, affronta il tema della velocità di una pagina web da diverse prospettive, evidenziando perché è importante, qual è una buona velocità di pagina, e come rendere più veloci i siti web.

Di seguito si trova un rapido riassunto della discussione, come presentato su un post di Search Engine Journal, liberamente tradotto da me in questo articolo.

 

Il fraintendimento sulla velocità di pagina e il posizionamento

Molti SEO attribuiscono un’importanza esagerata alla velocità di pagina come fattore di ranking. Qualcuno crede che addirittura sia il fattore di posizionamento più importante. Non è vero.

 

Perché la velocità di pagina è importante?

La velocità di una pagina web è importante perché allevia la frustrazione dell’utente che aspetta che la pagina si carichi completamente. Ci sono diverse aree del mondo che non dispongono di connessioni veloci e ed è un aspetto che va considerato quando si sviluppa un sito web.

 

Velocità di pagina contro rilevanza dei contenuti

La velocità di un sito web è un fattore che incide sul posizionamento, ma non al punto tale da far posizionare meglio pagine veloci rispetto a pagine con contenuti pertinenti. Google mira sempre a fornire all’utente il contenuto più rilevante, che non è sempre il contenuto più veloce da caricare.

 

Dimensione media della pagina e dimensione raccomandata

Ci sono grosse discrepanze tra la dimensione media della pagina web e quella effettivamente raccomandata. La dimensione media tende ad essere espressa in Megabyte, mentre in realtà dovrebbe aggirarsi intorno ai 500Kb. Certamente la pagina che ha una dimensione minore tenderà a caricarsi in meno tempo.

“Tanto meno sono i Kb, tanto meglio sarà la velocità di caricamento”, dice Splitt.

 

Ottimizzazione della velocità di pagina

Nella maggior parte dei casi i SEO si occupano dei fondamentali in maniera corretta, ma ci sono diversi aspetti che rappresentando una sfida.

Per esempio, possiamo facilmente capire che mantenere la dimensioni delle immagini ai minimi è un beneficio per la pagina web.

Comunque tattiche come quella del Lazy Loading non sono sempre considerate dai SEO. Il Lazy Loading permette che le immagini below the fold non vengano caricate finché l’utente non fa lo scroll di pagina.

 

La complessità dei rapporti, dei dati e dei punteggi di Lighthouse

I SEO possono spesso essere bloccati dai report di strumenti come Lighthouse, che propone una stima di come alcune raccomandazioni possano impattare sulla velocità della pagina.

Lighthouse, per esempio, può stimare che una specifica modifica possa abbassare i tempi di caricamento di X secondi. Quando però i SEO implementano la modifica raccomandata non vedono un immediato miglioramento di prestazioni e tendono ad infastidirsi o restare delusi.

Eric Enge ricorda ai SEO che la maggior parte di queste raccomandazioni sono in realtà interconnesse. Ciò significa che è necessario una combinazione di modifiche per generare un miglioramento della velocità. Non basta aggiustare o variare un singolo elemento.

 

Le velocità di pagina su dispositivi e connessioni diversi

È necessario prestare attenzione e non cadere nella trappola di pensare che un sito web è veloce perché si carica in fretta su uno smartphone di fascia alta. I siti web vengono utilizzati da dispositivi di ogni tipo, che caricano le pagine a velocità differenti.

Splitt raccomanda di monitorare le statistiche del sito web per conoscere quali dispositivi vengono utilizzati e fare ottimizzazioni di conseguenza. Potrebbe anche avere senso l’acquisto di alcuni dei dispositivi che maggiormente vengono utilizzati per comprendere meglio l’esperienza degli utenti sul tuo sito web.

 

Velocità. AMP (Accelerated Mobile Pages) e PWA (Progressive Web Apps)

Splitt ricorda un aspetto ripetuto molte volte quando si affronta il tema della velocità della pagina web: l’utilizzo della tecnologia AMP non è un fattore di posizionamento.

 

Splitt conclude la discussione facendo un esempio di come la velocità incide sul posizionamento. Rappresenta la velocità come una sorta di fattore di spareggio tra siti web che hanno contenuti comparabili: la pagina più veloce vince sulla pagina più lenta.

Se sei interessato a tutti i dettagli della discussione puoi prendere visione del video completo di seguito:

 

 

Conclusioni

Ho ripreso questo post perché penso che dica alcune cose importanti che elenco in pillole:

  • Per il posizionamento i contenuti contano più della velocità del sito web
  • Ottimizzare la velocità di una pagina deve portare i SEO a concentrarsi di più sulle dimensioni complessive della pagina ed un po’ meno su dettagli secondari
  • L'utilizzo della tecnica del Lazy Loading è una buona idea da tenere sempre a mente per rendere un sito più veloce e migliorare l’esperienza utente
  • I dati offerti da Lighthouse e strumenti simili vanno interpretati e non presi alla lettera, senza metterli in un contesto più generale
  • È utile monitorare i dispositivi che vengono utilizzati per navigare il sito web e, se possibile, fare qualche test
  • AMP non risolve nulla dal punto di vista SEO. Non è la panacea che risolve i problemi di velocità di un sito web e non impatta sul posizionamento
  • La velocità è un fattore di ranking rilevante, ma è utile attribuirgli il giusto peso rispetto ad altri elementi (primo tra tutti il contenuto)

Giovanni Villani

Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e le sue opportunità.

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