Skip to main content

Blog

29 Settembre 2026
Giovanni Villani
da local pack ad Ai Overview

Le AI Overview rispondono già alle ricerche locali: cosa cambia per la scheda Google Business Profile di una PMI

La trasformazione dell'AI prosegue in modo inarrestabile, e gli effetti tendono a distribuirsi su tanti e diversi aspetti che riguardano la ricerca online. Oggi mi sono chiesto: "ma con questa storia delle AI Overview, cosa cambia davvero per la mia scheda Google e quella dei miei clienti?"

È una domanda sensata, e finora non le avevo mai dato una risposta scritta per intero — ne avevo parlato per pezzi separati, nella guida alla GEO e in quella al posizionamento locale, ma senza mai unire i due ragionamenti in uno solo. Questo articolo nasce per colmare quel vuoto: prende i dati più aggiornati che ho trovato sul tema e li applica a un caso specifico e concreto, quello della scheda Google Business Profile di una PMI del territorio.

Le AI Overview rispondono già alle ricerche locali: cosa cambia per la scheda Google Business Profile di una PMI

Prova a cercare "quanto costa avvocato divorzista a Pavia" e con una frequenza crescente non trovi più, come prima cosa, il classico 3-Pack con tre attività, indirizzo e numero di telefono. Trovi un paragrafo scritto da Gemini che ti dà già le cifre — nel caso specifico, da 1.000 a 2.500 € per un divorzio consensuale, fino a 3.000-5.500 € a parte per uno giudiziale, con tanto di nota sui costi più alti "in presenza di aziende agricole dell'Oltrepò Pavese" — e ti indica a chi rivolgerti, citando uno studio legale specifico (vedi immagine sotto per i dettagli della risposta).

Le AI Overview locali sono la risposta sintetica che Google genera per una ricerca con intento locale, al posto — o accanto — del Local Pack tradizionale: invece di elencare le attività vicine, il sistema ne sceglie una o due, le descrive e (a volte) le raccomanda direttamente nel testo. Non è più solo una questione di GEO in generale — di cui ho scritto nella guida dedicata — né solo di local SEO in senso classico. È l'incrocio tra le due cose, ed è l'incrocio che oggi tocca più da vicino la scheda Google Business Profile di una PMI.

In questo articolo spiego cosa dicono i dati più solidi su questo fenomeno, cosa sappiamo davvero (e cosa no) su quanto la tua scheda GBP influisce sulla risposta generata, e cosa cambia in pratica nella sua gestione.

Quanto spesso una ricerca locale genera già un'AI Overview

Il dato più affidabile disponibile oggi viene da un whitepaper di Local Falcon (2025), condotto su 60.000 query simulate relative a 4.423 attività in 20 paesi — non un sondaggio su un campione ristretto, ma una simulazione su scala ampia specifica per ricerche legate ad attività locali. Il risultato: le AI Overview compaiono nel 40,2% delle ricerche locali analizzate, ma con differenze marcate a seconda del tipo di domanda.

Sulle query informazionali ("quanto costa rifare il tetto a Voghera", "come scegliere un avvocato civilista a Pavia") l'AI Overview compare in circa il 58% dei casi. Sulle query commerciali ("miglior ristorante a Stradella") scende al 17,2%. Sulle query puramente transazionali e di prossimità ("idraulico vicino a me", dove il cliente cerca un professionista libero nell'immediato) scende ancora, al 10,5%: qui Google continua a privilegiare il Local Pack classico.

Quanto spesso una ricerca locale genera già un'AI Overview

Nota sui dati. Molti altri numeri che circolano online su questo tema arrivano da aziende che vendono strumenti di gestione della scheda GBP o di monitoraggio local SEO — hanno un interesse diretto nell'enfatizzare quanto la situazione stia cambiando in fretta. Il dato Local Falcon, ripreso da testate indipendenti come Search Engine Land, resta il più solido a disposizione: lo cito come riferimento principale proprio per questo.

Il quadro pratico è quindi questo: se lavori nell'edilizia o nei servizi professionali, le domande "di consulenza" dei tuoi potenziali clienti — quelle che oggi intercetti con contenuti informativi sul sito — sono già la categoria più esposta alle AI Overview. Le richieste per un intervento immediato, dove conta soprattutto trovare qualcuno disponibile subito, lo sono ancora poco.

Detto questo, la suddivisione per categoria va presa come tendenza, non come regola fissa. Cercando "fabbro per serratura bloccata a Casteggio" — una richiesta tanto urgente quanto se ne possano immaginare — compare comunque un'AI Overview, che indica tempi di intervento stimati (15-30 minuti), una fascia di prezzo per lo sblocco porta (80-250 €) e mette a confronto quattro attività diverse. Il messaggio pratico non cambia: non dare per scontato che la tua attività sia "al riparo" solo perché le sue query tipiche rientrano, in teoria, in una fascia a bassa esposizione.

Come l'AI Overview sceglie chi citare — e perché non è la stessa logica del Local Pack

Qui i dati Local Falcon offrono qualcosa di più interessante di una semplice percentuale di comparsa: la logica di selezione.

I dati di Local Falcon mostrano che i due sistemi scelgono i risultati in modo molto diverso:

  • Nel Local Pack tradizionale: la vicinanza fisica è fondamentale. Più sei vicino a chi cerca, più in alto compari.
  • Nelle AI Overview: la vicinanza conta solo per decidere se mostrare un'attività (quelle più vicine appaiono nel 72% dei casi rispetto al 68,5% di quelle lontane). Tuttavia, una volta che l'AI decide di includere un'attività, la vicinanza non influisce minimamente sulla sua posizione all'interno del testo.

Tradotto in pratica: essere la più vicina non basta più per essere la prima nominata. Conta di più l'autorevolezza del contenuto — sito, recensioni, coerenza dei dati — rispetto alla pura prossimità geografica. È lo stesso principio che ho descritto per la GEO in generale: i sistemi AI generativi valutano il contenuto specifico più della "forza" strutturale di chi lo pubblica. Qui si applica anche al contesto locale.

Una conseguenza pratica, osservata anche da altre analisi di settore: un'attività può essere prima nel Local Pack e non comparire affatto nell'AI Overview, se il suo profilo — GBP più contenuti web — è povero di segnali utili al modello. Il primato nel Map Pack non garantisce più, da solo, la citazione nel paragrafo generato sopra di esso.

Cosa entra nella risposta generata: quello che sappiamo finora

Qui va detta una cosa scomoda: non esistono, a oggi, studi accademici che misurino con precisione quanto la tua scheda Google Business Profile — descrizione, categoria, foto, Post, testo delle recensioni — venga effettivamente utilizzata da Gemini per costruire una risposta locale. Lo stesso limite era già emerso quando ho scritto la guida alla GEO, e una ricerca più recente e mirata su questo punto specifico non lo ha risolto: resta un'area senza risposte ben definite e dati certi.

Quello che esiste è una convergenza di analisi tecniche e guide operative — per lo più pubblicate da aziende che vendono strumenti di reputation management o local SEO, quindi da leggere con le dovute cautele commerciali — che descrivono un modello plausibile: l'AI Overview locale parte dall'entità GBP nel Knowledge Graph di Google (nome, categoria, orari, contatti, attributi) e la arricchisce con il testo delle recensioni, i contenuti del sito e, in misura minore, citazioni su directory e portali locali.

Il punto su cui più fonti concordano — pur senza dati numerici verificabili — è il ruolo del testo delle recensioni, non solo del punteggio. Frasi ricorrenti nelle recensioni ("intervento rapido", "prezzo onesto per la zona", "disponibili anche di sabato") vengono descritte come materiale che il sistema riprende per giustificare una raccomandazione. È un'ipotesi ragionevole più che un fatto misurato, ma è coerente con quanto osservo lavorando sulle schede GBP di una decina di clienti tra fabbri, dentisti e imprese di traslochi tra Pavia e l'Oltrepò: le recensioni generiche ("bravi, consigliati") non aiutano molto nemmeno per il posizionamento classico, ma nel contesto AI il problema si accentua — non offrono nulla di specifico da riutilizzare. Le recensioni che nominano il servizio esatto e la zona ("cambio caldaia a Broni in giornata", "trasloco di un ufficio a Stradella senza intoppi") sono quelle che, quando rispondo per conto del cliente, cerco sempre di richiamare nella risposta.

Cosa cambia in pratica nella gestione della scheda

Alla luce di questi dati, per una PMI del Nord Italia — edilizia, servizi professionali, commercio locale — ci sono alcune priorità che si aggiungono a quelle già valide per il Local Pack classico (di cui ho parlato nella guida a Google Business Profile e Google Maps:

  • Scrivi la descrizione GBP come se dovesse essere citata, non solo letta. Non "Azienda di fiducia dal 1990", ma una frase che risponde a "chi sei, cosa fai, dove operi, per chi": "Interventi di idraulica ordinaria e urgente nel comune di Pavia e nei comuni limitrofi, disponibili anche nel weekend."
  • Punta su recensioni specifiche, non generiche. Quando rispondi a una recensione, richiama in modo naturale il tipo di intervento e la zona ("Grazie per aver segnalato la rapidità dell'intervento a Broni"): questo rinforza gli stessi termini che un cliente futuro potrebbe cercare, e dà al sistema materiale testuale più ricco da cui estrarre.
  • Non trascurare i campi che spesso restano vuoti: categoria secondaria, attributi, servizi elencati uno per uno invece che in un blocco unico. Sono dati strutturati che alimentano il Knowledge Graph, non solo decorazione della scheda.
  • Mantieni coerenza NAP assoluta tra GBP, sito e directory — di cui ho scritto nella guida alle citazioni locali. Non è una novità legata alle AI Overview, ma resta il prerequisito su cui si appoggia tutto il resto: un'entità "confusa" agli occhi di Google — indirizzi diversi su fonti diverse, nome scritto in modi diversi — è meno affidabile sia per il Local Pack sia per qualsiasi sistema che debba descriverla con sicurezza.
  • Le pagine servizio del sito restano rilevanti, e forse di più: se l'AI Overview integra anche contenuti dal sito, una pagina che risponde direttamente a "quanto costa", "quanto tempo serve", "quali documenti servono" per un servizio specifico ha più probabilità di contribuire alla risposta rispetto a una scheda GBP compilata ma isolata da un sito povero di contenuti.

Cosa non cambia

Vale la pena dirlo chiaramente, perché il rischio opposto — trattare le AI Overview come l'ennesima emergenza da rincorrere — è altrettanto concreto: nessuna di queste azioni sostituisce il lavoro di base sulla local SEO.

Le AI Overview locali oggi coprono ancora una minoranza delle query più transazionali, quelle in cui un cliente cerca un professionista disponibile nell'immediato — e su quelle il Local Pack, con i suoi fattori classici (prossimità, volume e recency delle recensioni, coerenza NAP), resta lo strumento principale.

Lavorare bene sulla scheda GBP per il Local Pack e lavorare bene per le AI Overview locali non sono due attività separate: sono la stessa attività, fatta con un livello in più di attenzione ai contenuti.

Domande frequenti

Le AI Overview stanno sostituendo il Local Pack?
No, non ancora, e non su tutte le query. Sulle ricerche più transazionali e di prossimità ("idraulico vicino a me") il Local Pack resta prevalente; sulle ricerche informazionali e di consulenza le AI Overview compaiono già in oltre metà dei casi, secondo lo studio Local Falcon (2025).
Serve creare contenuti diversi per il Local Pack e per le AI Overview?
No. Gli stessi elementi — scheda GBP completa, coerenza NAP, recensioni specifiche e recenti, contenuti sul sito che rispondono a domande concrete — servono a entrambi. Cambia il peso relativo: le AI Overview premiano di più l'autorevolezza e la specificità del contenuto, il Local Pack premia di più la prossimità.
Come faccio a sapere se la mia attività compare già in un'AI Overview locale?
Cerca manualmente le query che userebbe un tuo cliente tipo ("idraulico a Pavia", "quanto costa una ristrutturazione bagno a Voghera") e osserva se compare un riquadro di testo generato sopra ai risultati classici, e se la tua attività viene citata. Non esiste ancora, a oggi, uno strumento gratuito affidabile per il monitoraggio sistematico di questo dato in Italia.
Le recensioni false o generiche possono danneggiarmi in questo contesto?
Le recensioni generiche non danneggiano il posizionamento, ma non aiutano nemmeno: non offrono al sistema materiale testuale specifico da riutilizzare. Le recensioni false restano un rischio a prescindere dalle AI Overview — violano le policy di Google e possono portare alla rimozione della scheda.
Quanto pesa nello specifico ogni elemento della scheda GBP — descrizione, foto, recensioni — nella risposta dell'AI?
Onestamente, non lo sappiamo con precisione. Non esistono a oggi studi che misurino il peso di ciascun campo della scheda nella risposta generata da Gemini. Le analisi disponibili convergono su un modello plausibile — l'AI parte dai dati GBP e li arricchisce con il testo delle recensioni e i contenuti del sito — ma restano appunto analisi, non misurazioni verificabili. La strategia più sensata resta quella di curare la scheda nel suo complesso, senza inseguire il singolo campo "che conta di più".

Un esempio concreto — con tutti i suoi limiti

Per scrivere questo articolo ho cercato "Esperto Local SEO a Pavia". È comparsa un'AI Overview che cita quattro attività — Semantik inclusa — con una breve descrizione per ciascuna.

Query: esperto local seo a Pavia

Vale la pena guardarla con onestà, invece che usarla come prova che "funziona sempre".

Cosa conferma: una query B2B di nicchia, non generalista e a basso volume, genera già un'AI Overview — ed essere citati è possibile anche per un'agenzia di provincia, non solo per i grandi nomi nazionali.

Cosa mostra dei suoi limiti: uno dei prezzi citati nell'overview sembra derivare da una fonte che, nella propria scheda, parla di gestione SEO a Lecce — non a Pavia. Un dettaglio che segnala quanto la sintesi generata possa mescolare informazioni poco pertinenti, anche su una query geograficamente specifica, e che è un buon promemoria per il lettore: le cifre che un'AI Overview riporta vanno sempre verificate alla fonte, non prese per buone solo perché scritte con sicurezza.
E la descrizione che l'AI dà di Semantik è più breve e generica di quella riservata a un concorrente, che nell'overview compare invece con anni di attività dichiarati e ambiti specifici (SEO, GEO, intelligenza artificiale).
Coerente con quanto scritto sopra: più la tua presenza online è specifica e dettagliata, più materiale ha il sistema per descriverti con precisione — e il confronto diretto con chi ti sta accanto nella stessa risposta lo rende evidente.

Non uso questo esempio per vantarmi di una citazione. Lo uso perché è un dato pertinente alla mia professione, che ho sotto gli occhi ogni giorno: il fenomeno descritto in questo articolo è già misurabile oggi, con tutte le imprecisioni che ancora porta con sé.

Vuoi sapere se la tua scheda è pronta anche per le AI Overview, non solo per il Local Pack?

Gestisco schede Google Business Profile per clienti PMI dal 2017, e da qualche tempo la domanda che mi arriva più spesso non è più solo "come miglioro il posizionamento su Maps", ma "cosa devo fare perché Google mi citi anche quando risponde con l'AI". Le due cose si sovrappongono più di quanto sembri, ma non sono identiche.

Se vuoi un audit che guardi la tua scheda sia dal lato local SEO classico sia dal lato GEO, puoi partire dalla pagina dedicata alla consulenza Local SEO oppure scrivermi direttamente.


Articolo pubblicato il 29 settembre 2026
Condividi il post sui social con un click
Giovanni Villani
Giovanni Villani
Giovanni Villani

Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e le sue opportunità.
- Profilo Linkedin -

Articoli correlati

Scopri altri post interessanti su argomenti simili
NAP e citazioni locali
| Local SEO

Citazioni locali e NAP: il pilastro silenzioso della Local SEO che molte PMI ignorano

Le citazioni NAP — il nome, l'indirizzo e il numero di telefono della tua attività, distribuiti su decine di portali e directory online — sono uno di quegli elementi che lavora in silenzio, nel sottofondo...
Generative Engine Optimization
| AI Search

GEO (Generative Engine Optimization): cos'è, come funziona, perché interessa anche a una PMI

È una disciplina distinta, con una logica propria, nata dal fatto che il modo in cui le persone cercano informazioni online sta cambiando in modo strutturale.