Skip to main content

Blog

26 Aprile 2017
Giovanni Villani
FAQ realizzazione siti web

Creare un sito web aziendale: le domande più frequenti

Se stai valutando di rifare o costruire da zero il sito della tua azienda, è probabile che tu abbia già qualche dubbio: quanto costa, quanto tempo richiede, cosa succede dopo la pubblicazione. Qui trovi le risposte alle domande che mi vengono poste più spesso, raccolte in anni di lavoro con piccole e medie imprese.

Negli anni ho realizzato oltre 150 siti web, con livelli di complessità molto diversi tra loro: lavoro soprattutto con aziende che vogliono uno strumento di lavoro vero, non poco più di una brochure digitale. Non a caso, oltre il 95% dei siti che realizzo viene abbinato a un servizio di SEO: un sito senza una strategia per farsi trovare resta, nella maggior parte dei casi, un costo senza ritorno.

Quanto costa un sito web aziendale?

l costo varia sensibilmente in base alle tue esigenze. Per un'attività che punta a farsi trovare in ambito provinciale, un sito web aziendale per una PMI locale costa mediamente tra 1.000 e 1.500 euro. Il prezzo sale in base alle personalizzazioni richieste e all'obiettivo di posizionamento (provinciale, nazionale, internazionale). Dal secondo anno in poi il costo scende, perché resta solo la quota di manutenzione (dominio, hosting, posta elettronica, aggiornamenti) — indicativamente il 20% del costo di realizzazione.

Quanto tempo ci vuole per creare un sito web?

Mediamente circa un mese. Il tempo varia in base alla complessità del progetto e al numero di pagine necessarie (e quindi alla preparazione dei contenuti), e si allunga quando il sito viene abbinato — come succede nella grande maggioranza dei casi — a un lavoro di approfondimento SEO. Per questo motivo, se hai una scadenza fissa (una fiera, un lancio), è importante muoversi con un minimo di margine: un buon lavoro richiede tempo, e chi promette un sito "pronto in pochi giorni" di solito salta dei passaggi — o non fa ciò che è necessario per svolgere un lavoro di livello professionale, ignorando gli aspetti normativi (privacy, copyright) o funzionali (verifiche tecniche, indicizzazione, e così via).

Il discorso cambia se hai già un sito e vuoi rinnovarlo (servizio di restyling) piuttosto che partire da zero: in questi casi spesso si recuperano struttura, contenuti e materiali esistenti, e i tempi si riducono di conseguenza.

Meglio un sito fai-da-te o rivolgersi a un professionista?

Alcuni imprenditori scelgono inizialmente soluzioni fai-da-te per risparmiare. Nel breve periodo, però, ci si accorge spesso che non è stata una buona idea: un sito deve presentare l'azienda in modo professionale — grafica adeguata, conformità alla normativa privacy, navigabilità da smartphone. Se manca anche uno di questi aspetti, il sito diventa un punto debole piuttosto che un punto di forza, e può far apparire l'azienda meno seria di quanto sia davvero.

statistiche design sito web professionale

 

C'è un problema più sottile, e nella mia esperienza è quello che pesa di più sulle conversioni: un sito fai-da-te tende a rappresentare le necessità di chi lo ha costruito, e non a rispondere a ciò che il potenziale cliente sta cercando. Manca il punto di vista di chi arriva sul sito per la prima volta, con un bisogno preciso e poco tempo per capire se sei la persona giusta a cui rivolgersi. Un sito pensato per il visitatore — e non per l'azienda che lo pubblica — è quello che converte. Affidarsi a un professionista significa, prima di tutto, avere qualcuno che porta questo punto di vista esterno; non avere affatto un sito, oggi, significa essere tagliati fuori da un mercato che cerca prima di tutto online.

Ho già una pagina social aziendale: non basta?

No. Una pagina Facebook o Instagram può essere utile per comunicare con chi è già cliente — un evento, una foto, una novità — ma raggiunge quasi esclusivamente chi ti conosce già. Non ti farà trovare da chi sta cercando un'azienda come la tua su Google. Il sito web resta lo strumento che ti permette di farti trovare da nuovi clienti e di presentare con calma tutti i tuoi punti di forza, cosa che un social non consente.

Come faccio in modo che il mio sito venga trovato su Google?

È una delle domande più importanti da porre a chi costruisce il sito. Non basta che il sito esista: serve una strategia per generare traffico verso quelle pagine. Se ad esempio hai un'azienda di ristrutturazioni edili a Voghera, non vuoi essere trovato solo per il nome della tua ragione sociale (ti cerca così solo chi ti conosce già), ma anche per ricerche come "ristrutturazione bagno Voghera" o "rifacimento tetti Voghera". Per questo, nella mia esperienza, lavorare su sito e posizionamento insieme — non in due fasi separate — è quasi sempre la scelta più efficiente e offre concrete possibilità di ritorno sull'investimento: è il motivo per cui la grande maggioranza dei siti che realizzo include fin dall'inizio un intervento SEO.

Un avvertimento: diffida di chi descrive il proprio sito come "SEO ready", "SEO friendly" o "SEO base". Sono etichette che, nella maggior parte dei casi, non corrispondono ad alcun posizionamento reale — al massimo indicano che il sito non ha impedimenti tecnici grossolani, non che sia stato fatto un lavoro per portarlo in prima pagina. Il posizionamento è sempre potenziale finché non viene seguito da un'attività vera e continuativa.

Quante pagine deve avere il mio sito?

Tutte quelle necessarie a rappresentare la tua attività, né più né meno. Si parte da un minimo di 5-6 pagine per attività semplici, fino a diverse decine per chi offre una gamma ampia di prodotti o servizi. Il numero giusto emerge da un'analisi preliminare e viene sempre concordato con il cliente, non deciso a tavolino prima di conoscere l'azienda.

Una volta online, come controllo se il sito funziona?

Riceverai un report periodico con i dati principali: quanti visitatori arrivano, da dove, quali pagine visitano di più. Sono le informazioni che permettono di capire se il sito sta lavorando per te o se serve un intervento correttivo.

Posso aggiornare da solo i contenuti del sito?

Sì, in due modi: puoi chiedere assistenza a chi ha realizzato il sito, oppure intervenire direttamente se il sito lo consente (come tutti quelli moderni dovrebbero). Se preferisci gestire tu le modifiche, puoi richiedere una breve formazione per imparare a farlo in autonomia.

Cosa succede dopo la pubblicazione? Sono vincolato a chi ha realizzato il sito?

Non dovresti esserlo. È buona norma valutare solo contratti annuali: ti permettono di avere sempre il controllo della situazione, di cambiare fornitore se il lavoro non ti soddisfa e di confrontare ogni anno i costi senza restare bloccato per anni. Un professionista serio non ha bisogno di vincolarti a contratti lunghi per mantenere il rapporto: la collaborazione continua perché funziona, non perché è obbligata a farlo.

Conviene rivolgersi a un'agenzia di Pavia per il sito della mia azienda?

Se la tua attività è in provincia di Pavia (o nelle zone limitrofe), lavorare con un consulente che conosce il territorio e può incontrarti di persona fa la differenza, soprattutto nella fase di analisi iniziale — capire la tua azienda, i tuoi concorrenti locali e come le persone della tua zona cercano un'attività come la tua online. Trovi i dettagli del servizio nella pagina creazione siti web a Pavia.

Conclusioni

Le domande raccolte qui sono quelle che i clienti mi pongono più spesso prima di decidere. Se hai altri dubbi, il modo più semplice per togliertili è parlarne direttamente: scrivimi o richiedi un preventivo trasparente, senza impegno.

CTA - New Website


* articolo aggiornato al 23 Giugno 2026

Condividi il post sui social con un click
Giovanni Villani
Giovanni Villani
Giovanni Villani

Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e le sue opportunità.
- Profilo Linkedin -

Articoli correlati

Scopri altri post interessanti su argomenti simili
Marketing per Serramenti
| Web Marketing

Web marketing per serramentisti: come generare lead qualificati nel proprio territorio

Un lead qualificato, nel settore serramenti, non è un contatto qualsiasi: è una richiesta che arriva da chi ha un progetto concreto, ), un budget compatibile con il progetto, e un'intenzione di procedere nei mesi successivi, non solo curiosità...
intervista Sam Altman OpenAI
| Web Marketing, AI Search

Sam Altman di OpenAI apre alla pubblicità su ChatGPT

Il CEO di OpenAI Sam Altman ha rilasciato un'intervista in cui ha spiegato che la sua visione per il futuro di ChatGPT ...